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Inaugurazione venerdì 7 dicembre 2018 ore 17.30
Sino al 20 dicembre 2018

Come Ognuno di noi
Mostra personale a cura di Giuseppe Pulina
Colonna sonora: Bob Beat
Spazio Faber Via Vittorio Veneto 3, Tempio Pausania

COME OGNUNO DI NOI

In generale si dice dell’arte e degli artisti che questi, attraverso le loro opere, in modo più o meno cifrato, raccontino le proprie vite, mettendo a nudo ciò che altrimenti rimarrebbe nascosto. Vale a dire che, pur non riconoscendolo apertamente, partirebbero dal privato per esprimere, sotto la forma di un prodotto finale, qualcosa di meno intimo e personale. Vale per tutti e vale, quindi, anche per Gavino Ganau, ma con una specificazione che non si può omettere: in ogni sua opera Ganau racconta qualcosa di sé e, nello stesso tempo, ritrae la contraffatta plasticità del mondo di tutti.

Racconta cioè un mondo e un tempo di cui sentiamo di fare parte. Un mondo e un tempo che ci appartengono e ai quali apparteniamo. Tutte le opere in mostra ritraggono il “falso movimento” (la contraffatta plasticità) delle nostre occupazioni quotidiane. Cambia poco se siamo davvero noi gli artefici diretti, perché nella società dello spettacolo può essere gratificante anche il solo riflettersi e rivedersi in ciò che fanno gli altri.

Ogni opera di Ganau è come il fotogramma di una pellicola che, scorrendo davanti ai nostri occhi, sorprende per la familiarità delle scene, delle figure e dei gesti che riproduce. È un’arte scenograficamente evocativa che gioca con i codici comunicativi della contemporaneità (cinema, musica, linguaggio pubblicitario), nobilita l’ordinario (si pensi all’immagine del tatuatore all’opera), racconta il disordine metropolitano e si fa sempre più determinata e disinibita di fronte alla scelta del colore, impiegando meno il bianco e nero delle origini, senza però rinunciarvi del tutto. Con la sola eccezione dell’autoritratto dell’artista che va tautologicamente a con-fondersi con una delle sue opere, è raro che l’arte di Ganau giochi con le parole. Ne fa, sì, uso, ma con disciplina e circospezione, consapevole del peso che le parole possono avere quando si offrono come il commento testuale di un’immagine.

È un’arte didascalica, quella di Ganau, nel duplice senso di questo termine. Lo è, innanzitutto, perché la parola viene incorporata, quasi inghiottita, nell’opera che se ne serve e alimenta. Si tratta poi di un’arte eloquente, che parla e interpella, che dice e interroga, perché ogni immagine equivale a un’interrogazione. L’autore vi ha sigillato dentro la sua risposta, ma questa non vuole essere vincolante ed esclusiva. Una risposta deve essere però data e la domanda non può essere elusa. In fin dei conti, è questo che l’artista chiede, chiamando in causa l’osservatore, perché, a suo modo, completi l’opera, interpreti la sua parte, indossi e getti la maschera. “Come ognuno di noi”. Niente di più. Niente di meno.

Giuseppe Pulina


Inaugurazione giovedì 8 novembre ore 18.00

“Mostra personale “In Attesa”
Galleria Lazzaro by Corsi, via Cenisio 50, Milano.

Evento legato alla vittoria del Premio Marchionni 2018, in collaborazione col Museo MAGMMA di Villacidro.

L’esposizione continua sino al 24 novembre.
Orario di apertura: dal martedì al sabato 9.00/13.00 – 15.00/19.00″


Venerdì 12 ottobre 2018 – ore 18.30

A New Marketable Series
mostra personale

Chora spazio espositivo
Via Zanfarino 29 Sassari
a cura di Valentina Scanu
sino al 3 novembre
Apertura: giovedì, venerdì e sabato ore 18.00/20.00
E su appuntamento.

L’arte del Marketing è da sempre esperta dell’ipnosi dello sguardo. Tanto meno è evidente la strategia di seduzione, maggiore la possibilità di costruire consenso e produrre consumo.
Nel lavoro di Gavino Ganau appropriazione e montaggio sono metodo costruttivo e decostruttivo insieme. In un’epoca “immaginaria” come la nostra, la rappresentazione tenta di sostituirsi alla realtà e l’apparenza si finge neutrale, si vende come affidabile. Dietro a fotografie che si mostrano come inconfutabili e brevi slogan urlati e ripetuti, il potere delle immagini può farsi utile alla costruzione di immagini di potere. Non è un caso che il politico e il religioso abbiano da sempre guardato con grande interesse e preoccupazione all’effetto persuasivo di un manifesto, al culto dell’icona, alla produzione artistica del momento.
Questa nuova serie pittorica abbandona il privilegio del bianco e del nero delle produzioni precedenti , per aprirsi ai passaggi intermedi e si accosta all’illustrazione, più vicina al mondo della pubblicità e dell’editoria, che Ganau omaggia di riferimenti, citazioni, saccheggi.
L’artista decide qui di prendere posizione dalla parte dei soggetti esposti alle controversie della propaganda, accoglie la sfida contemporanea posta al ruolo politico dell’arte e ne celebra i momenti di massima potenza critica.
Prendere posizione significa però interrogare la stessa postura delle opere in mostra. A new marketable series solleva la soglia d’attenzione sul fascino dell’estetica al servizio del marketing pubblicitario e politico. Gioca a carte scoperte. Dichiara senza riserve il valore commerciabile dell’oggetto-opera d’arte che, liberato dalla sua aura mistica, può farsi anche scambio, circolazione, consumo, guadagno. Ma, proprio perché radicalmente critico, quasi autoimmune, non firma una resa incondizionata al mercato.
Valentina Scanu


Sabato 8 Settembre 2018

Nel Palazzo Collegio Raffaello di Urbino, alle ore 18:30, si inaugura la 1° mostra itinerante dell’edizione 2018 del Premio Marchionni, il concorso internazionale d’arte contemporanea lanciato dal Museo Magmma di Villacidro con il sostegno dell Fondazione di Sardegna.

La mostra è curata da Vitaliano Angelini (Presidente di Urbino Arte) e Walter Marchionni (Direttore del Magmma). L’esposizione comprende: il vincitore della Sezione Pittura Gavino Ganau, al quale si affiancheranno i vincitori , ex aequo, della Sezione Grafica : Marco Tidu e Tomas Darnell.
Oltre ai vincitori assoluti alle mostre itineranti partecipano i primi dieci selezionati per sezione.

Giuria del Premio: Umberto Palestini , direttore dell’Accademia di Belle Arti Urbino, Alessandra Redaelli, giornalista e curatrice di Arte Milano, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Vittorio Spampinato, direttore artistico del Museo Cá La Ghironda, Giorgio Sorrentino della Galleria Artesanterasmo di Milano, e
Vitaliano Angelini , presidente Incisori Urbinati.


Dal 3 agosto al 6  settembre, alla Galleria ARTPORT dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda, Mostra personale “Wish you were here”, a cura di Maria Assunta Fodde,

“Persone comuni assorte nei propri pensieri e colte in ambienti disparati: interni, spazi metropolitani e di natura antropomorfizzata. L’attenzione si sposta verso una modalità più profondamente metaforica dove l’immagine finale, come condensato di una riflessione esistenzial-sociologica, si produce con spontaneità. Un linguaggio bilanciato tra forma e accordo cromatico, conferiscono seduttività all’opera e riconducono l’approccio ad atteggiamenti riflessivi, dove la scelta dei soggetti “sospesi”, in attesa di eventi portano a sensazioni interiori forti e di grande suspence.”


5 Maggio 2018

1° classificato al Premio Internazionale Marchionni 2018 al Museo MAGMMA di Villacidro. Sabato 5 maggio si è svolta, nella prestigiosa cornice del Museo MAGMMA di Villacidro, la premiazione del 3° Premio Internazionale d’Arte Contemporanea Marchionni 2018.
Novecento i partecipanti.

Dopo due edizioni vinte dal colombiano Juan Eugenio Ochoa (nel 2016) , dal macedone Sinisha Kashawelski per la prima volta è aggiudicato a un sardo.
In mostra al Museo MAGMMA i 20 finalisti, successivamente l’evento approderà in Musei e Gallerie di Bologna, Urbino, Milano e Porto Cervo.

Dopo la tappa al Museo MAGMMA di Villacidro, la mostra “Un Filo Rosso”, collettiva di 20 artisti contemporanei del contesto nazionale e internazionale, collegata all’evento “Rembrandt, Incisioni”, si sposterà dal 12 maggio 2018 alla Galleria “Promenade Du Port” a Porto Cervo. Sarà visitabile sino la 12 Giugno.


14 Novembre 2017,

inaugurazione collettiva “Isole Faber – Tessuto Sardegna”, Galleria Micro Arti Visive, Roma


27 ottobre 2017,

inaugurazione di “Sei X Gramsci”, collettiva alla Fondazione per l’arte Bartoli Felter, Temporary Storing, Cagliari in via 29 novembre, in mostra le opere di Gavino Ganau, Monica Lugas, Alessandro Melis, Roberto Meloni, Marco Pili, Marcello Nocera e con la partecipazione di Marta Fontana, ulteriore omaggio al grande pensatore Antonio Gramsci, in un allestimento che si affianca al progetto vincitore del Bando Comunale ” VERSO GRAMSCI ” allestito presso lo Spazio C.ARTE.C. della Galleria Comunale-Giardini Pubblici di Cagliari;


21 ottobre,

inaugurazione “Premio Marchionni 2017”, i selezionati, Palazzo del Collegio Raffaello, Urbino;


13 ottobre 2017

“Sardegna Contemporanea, spazi archivi produzioni”, Museo Man, Nuoro, terza tappa del programma pluriennale del Museo MAN “La costante resistenziale”, dedicato allo studio delle ricerche più innovative che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, hanno caratterizzato la scena artistica regionale.

L’individuazione di un possibile connotato specifico, da riconoscere all’interno delle diverse esperienze, costituisce l’ossatura di questo progetto. La “Costante resistenziale sarda” è infatti un concetto con il quale l’archeologo Giovanni Lilliu ha cercato di esprimere la storica lotta condotta dal popolo sardo contro le potenze coloniali che di volta in volta si sono affacciate sulle coste dell’isola.. A  cura di Micaela Deiana;


5 ottobre 2017,

inaugurazione “Premio Marchionni 2017,” i selezionati, Museo Cà La Ghironda, Bologna;


12 settembre 2017

inaugurazione “Premio Marchionni 2017”, i selezionati, Archivio Lazzaro, Milano;


8 settembre 2017,

inaugurazione di “Mi sono perso un attimo”, Spazio Turritana, Sassari, artisti: 05eCGi@l5t3, Francesca Randi, Gavino Ganau, Gianni Casagrande, Gianni Pastorello, Josephine Sassu, Leonardo Boscani, Max Mazzoli, Narcisa Monni, Tonino Mattu, a cura MR. FLY BAN STUDIOS;


10 giugno 2017,

“Finale Premio Marchionni 2017” (vincitore “Premio itinerante” a Milano, Bologna e Urbino), Museo MAGMMA, Villacidro, artisti selezionati, per la sezione pittura: Erika Azzarello, Francesco Stile, Gavino Ganau, Gavino Piana, Ileana Colazzilli, Luca Vallotta, Massimiliano Galliani, Max Mazzoli, Nara Tomassini, Patrick Pioppi, Raffaello Bongini, Raphael Bouyer, Simone Geraci, Simone Prudente, per la sezione grafica: Francesco Mauro, Francesco Stile, Ugo Cardenas, Laura Cangelosi, Luca Dalmazio, Marco Tidu, Ricardo Aleodor Venturi, Roberta Congiu,   Sabato Panico, Simone Geraci, Stephen Spiller, Daniela Savini, Diego Vargiu, Dusan Pacuch;


29 aprile 2017

In occasione del Giro D’Italia in partenza dalla Sardegna il Museo MAGMMA di Villacidro (città d’origine di Fabio Aru) ospiterà la mostra collettiva “100 di questi GioRnI”. Inaugurazione 29 aprile,  opere di Francesco Altomare, Giuseppe Cacciatore, Michele Cara, Liliana Cecchin, Andrea Ciresola, Luca Dalmazio, Peppe Denaro, Fernando Di Stefano, Gavino Ganau, Massimiliano Kronmuller, Max Mazzoli, Sabato Panico, Davide Prevosto, Andrea Savazzi, Francesco Stile e FrancescoZefferino. La mostra resterà aperta dal giovedì alla domenica dalle 16,30 alle 18,30. L’esposizione è realizzata dal MAGMMA e dalla Fondazione di Sardegna con il patrocinio del Comune di Villacidro e della Regione autonoma della Sardegna.


23 marzo 2017,

Lost and found, Personale al Temporary Storing della Fondazione per l’arte Bartoli – Felter, in via 29 Novembre  a Cagliari, a cura di Alessandra Menesini, che scrive “Ghiacciati dal bianco e nero, accostati per antitesi, isolati nella stessa tela da diaframmi impercettibili. Sono collegati da nessi sottili, i soggetti di Gavino Ganau. Acrilici fluidi per interni casalinghi dall’ordinato mobilio, per cieli tanto bassi da toccare la terra. Per i soldati in armi, per le figure di spalle, per gli alberi secchi come sterpi. Per individui indifferenti a ciò che sta loro intorno, per i loro visi assorti dalle espressioni intente. Dipinge l’attesa, Gavino Ganau. La rappresenta in primi piani cinematografici o nella vastità di paesaggi sfumati e vasti tanto da ingoiare l’orizzonte. Scenari di guerra, porzioni di città, colline ondulate e distanti…”;


“Lost and Found”, dal 23 marzo al 12 aprile, personale nella galleria Temporary Storing della Fondazione per l’arte Bartoli Felter, Via XXIX Novembre 1847, 3, Cagliari

https://m.facebook.com/FondazioneArteBartoliFelter/


Intervista a cura di Francesco Cogoni su Cagliariartmagazine e connectivart

http://www.cagliariartmagazine.it/intervista-a-gavino-ganau/


http://connectivart.altervista.org/intervista-gavino-ganau/


Mostra online sul portale Google Cultural Institute, progettata e realizzata da Frattura Scomposta, attiva organizzazione operante nel settore dell’arte contemporanea in tutti i suoi ambiti (mostre fisiche e online, magazine e pubblicazioni).  Dal 16 dicembre 2016.

https://fratturascomposta.culturalspot.org/exhibit/gavino-ganau/7gKyAmXu2w3GJg


Exit Voto, Amanei, Salina, Isole Eolie, a cura di Rossana Calbi;


Exit Voto, Parione9 Gallery, Roma, a cura di Rossana Calbi;